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Primo Piano
Bando 2010

Il bando di Servizio civile è stato pubblicato in data 3 settembre 2010. Scade il 04/10/2010 alle ore 14.00. Se vuoi ricevere informazion sul bando e sapere quali progetti sono stati approvati invia una mail a isacco@caritasreggiana.it  o contattaci allo 0522/922520. Affrettati !!!

Apri la scheda sintetica dei progetti presentati dalla Caritas e inseriti nel bando di SCV.

Apri i testi integrali dei progetti inseriti nel bando

Editoriale del Direttore - Emergenze di Serie B

Oggi, di nuovo, mi permetto di fare presente che per l’emergenza in Pakistan abbiamo raccolto pochissimo. Sarà il periodo di ferie? Sarà che il Pakistan ci evoca terrorismo, immigrazione, talebani, un mondo sconosciuto e quindi pericoloso, … Sarà? Ma io rinnovo l’invito che feci nel 2006: vorrei solamente chiedere, soprattutto ai cristiani e alle comunità parrocchiali, il perché di tanta poca disponibilità a sostenere i progetti di emergenza e di ricostruzione in Pakistan. [continua]


Alluvioni in Pakistan, in arrivo i primi interventi Caritas


In Pakistan continua a crescere il bilancio delle vittime e degli sfollati a causa delle copiose piogge monsoniche e delle inondazioni.
La difficoltà più grande – sottolineano gli operatori di Caritas Pakistan – è raggiungere molti villaggi rimasti isolati.
Poiché le strade sono completamente allagate, spesso occorre spostarsi a piedi, con linee elettriche e telefoniche fuori uso.
E purtroppo si prevede che i monsoni dureranno per tutto il mese di agosto.
Caritas Pakistan, dopo la prima stima dei bisogni, continua ad aggiornare l'analisi seguendo l'evoluzione della catastrofe e a fornire aiuto. Al momento Caritas Pakistan, con il sostegno di altre Caritas tra cui Caritas Italiana, sta lavorando per dare aiuto a 2.500 famiglie che vivono nelle quattro diocesi di Multan, Quetta, Faisalbad e Rawalpindi/Islamabad, sia attraverso assistenza sanitaria e igienica, sia con la fornitura di tende. Caritas Italiana da anni sostiene Caritas Pakistan e anche in questa occasione ha espresso subito vicinanza e solidarietà, destinando un primo contributo per i bisogni più urgenti. Anche la Conferenza Episcopale Italiana si è attivata stanziando un milione di euro e invitando le comunità ecclesiali alla preghiera e al sostegno delle iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas Italiana.
Per informazioni su come contribuire clicca qui.

SCV - I ragazzi si raccontano


Mi chiamo Marlyse e ho iniziato la mia avventura del Servizio Civile il 1°ottobre 2009 presso il Granello di senapa a Reggio Emilia.
Quel giorno non sapevo esattamente quale sarebbe stato il mio ruolo e così mi sono presentata con tanti dubbi,incertezze e con tanta curiosità.
All'inizio, come sempre, è stato un po' difficile inserirsi in un nuovo ambiente, ma soprattutto ero un po' preoccupata perche avevo bisogno di ulteriori chiarimenti.
Sono stata fortunata di avere vicino a me della gente sempre disponibile e con l’aiuto del tempo ho cominciato a capire dove sono finita e ad inserirmi meglio nel mio servizio.

Continua... 

(nella foto Marlyse Dibongue in servizio civile regionale per stranieri anno 2009-2010)
Immigrati, Caritas: irregolari aumentati

L'immigrazione non è tema che possa essere sempre trattato in modo strumentale dalle forze politiche, questo significa non voler affrontare sul serio la questione. E' quanto dice all'ADNKRONOS Oliviero Forti, responsabile nazionale immigrazione della Caritas, in merito alle polemiche politiche delle ultime ore fra esponenti della maggioranza e del gruppo dei finiani in tema di immigrazione... A proposito della ripresa degli sbarchi di immigrati sulle nostre coste, Forti rileva che ''c'è un flusso costante e una pressione migratoria che rimane sostanzialmente immutata se non aumentata al di là e a dispetto di tutti gli accordi presi tra Italia e Libia''. ''Un paese come la Libia - prosegue Forti - oggi deve assolvere al ruolo di sentinella dell'Europa, ci si chiede fino a quando questo potrà accadere perché sappiamo tutti che la Libia ha un ritorno economico rispetto al ruolo che ricopre''....In merito alla politica del governo sull'immigrazione, la Caritas conferma le sue critiche per i ''deprecabili respingimenti in mare a nostro avviso in contrasto con la libertà personale''. ''Ma al di là dell'efficacia diretta - spiega ancora Forti - quello che noi temevamo è che nei fatti questa politica non avrebbe risolto il problema alla radici ma lo avrebbe solo spostato più a sud. Il caso dei 200 eritrei detenuti in Libia ci danno la misura di come forse l'Italia ha supportato un carico minore di immigrati, e tuttavia dato che a noi come Caritas stanno a cuore le persone e le vite umane, del destino di queste persone non si è risolto nulla...l grosso degli immigrati, circa l'80% - prosegue Forti - continua ad arrivare nel nostro Paese via terra nonostante l'attenzione sia sempre rivolta agli sbarchi via mare, per altro le rotte nel Mediterraneo sono in continua mutazione.
Leggi il testo per intero.
L'Aquila Est, due nuove strutture realizzate con il contributo della Delegazione Caritas Emilia Romagna

A L'Aquila, martedì 15 giugno 2010, sono state consegnate due strutture realizzate con il contributo delle Caritas diocesane della Puglia e dell'Emilia Romagna. In località La Torretta è stata realizzata un’opera, dal costo complessivo di oltre 308.200 euro, che ospiterà le Suore Francescane Alcantarine e consentirà l’avvio della “Casa Stella Polare”, un servizio rivolto ai minori sul territorio – attivato in collaborazione con l’Arcidiocesi di L’Aquila, l‘Ordine dei Ministri degli Infermi–Camilliani, IMR (Italian Medical Research), l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

In località San Giacomo è invece stato realizzato un Centro della comunità. I Centri di Comunità sono strutture socio-pastorali inserite in luoghi centrali, accessibili a tutti; rappresentano luoghi di unione e promozione delle attività sociali, culturali, pastorali e ricreative pensati per rafforzare il tessuto sociale. Il Centro di Comunità di San Giacomo è una struttura di 325 mq costata 503.900 euro, con ampi spazi multifunzionali. Sono previsti anche due spazi abitativi da destinare alle fasce deboli della popolazione presenti sul territorio della parrocchia.

Leggi l'articolo completo pubblicato sulla Libertà del 7 agosto 2010.

 

 

5 per mille alla Caritas

Il 5 per mille alla Caritas? E' possibile!

La Compagnia del SS. Sacramento – Caritas Reggiana è ente ecclesiastico civilmente riconosciuto con “ramo ONLUS” e può quindi ricevere il 5 per mille.
Leggi il comunicato della Caritas diocesana e un breve riassunto sull'utilizzo dei fondi derivanti dal 5xmille.

Guarda come fare per la scelta.

Per maggiori informazioni visita il sito www.agenziaentrate.gov.it.

Centro di Ascolto - Presentazione dati 2009

Sono disponibili i dati sulle povertà relativi all'anno 2009 raccolti dal Centro di Ascolto diocesano e presentati alla stampa mercoledì 14 aprile 2010.

Scarica la presentazione, il commento, il riassunto dei dati e alcune considerazioni del Direttore.


Fondo di Solidarietą

Dal 1 luglio è attivo il Fondo di Solidarietà "Famiglia e Lavoro" che la Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla mette a disposizione di nuclei familiari che hanno difficoltà economiche a causa della crisi economica in atto.
Si tratta di un gesto concreto, modesto ma significativo, della nostra Chiesa diocesana che si fa attenta alle tante famiglie che in questo periodo vivono con difficoltà e rischiano di cadere nella povertà a causa della perdita del lavoro o della decurtazione significativa dello stipendio.
Si ricorda che chi vuole presentare la domanda di accesso al fondo, dovrà rivolgersi presso la propria parrocchia o al Centro di Ascolto o Caritas parrocchiale più vicina per compilare la domanda.
Possono accedere al fondo i nuclei familiari che si trovano in queste condizioni.

Per le parrocchie e i Centri di Ascolto Caritas: scaricare qui il Regolamento del Fondo, la Domanda di Accesso e il Modulo per la Privacy.

Per ulteriori informazioni contattare Giancarlo Ugoletti al tel. 0522 922520 oppure tramite mail a famigliaelavoro@caritasreggiana.it

Per contribuire al Fondo clicca qui.